Gli americani sono “clandestini” in Camerun

I NOSTRI PREDATORI OCCIDENTALI SI NASCONDO Lì DOVE NON SI SOSPETTA TROVARLI

(Quando le “democrazie avanzate e civilizzate” d’Occidente imbrogliano e raggirano le cosiddette “dittature selvagge e primitive” d’Africa)

Lì 22 agosto 2012. Sono le 18, il sole è già tramontato all’orizzonte degli immensi campi di caffè del villaggio di Melong nel Mungo in Camerun.

Guardo il cielo. Davanti a me s’innalza un traliccio dell’alta tensione elettrica. Come un bravo fotografo osservo e riosservo il traliccio, lo trovo strano. Prendo la mia macchina fotografica e scatto queste foto che vedete, per analizzarle meglio. La fotografia è una passione. Nessun dettaglio mi sfugge.

Bingo ! Sì non mi ero sbagliato. Il traliccio ha solo 3 isolanti per 3 cavi anzi no ce ne sono 4. Non è normale. E’ impossibile passare 4 fili dell’alta tensione su 3 isolanti. Guardando bene, c’è il 4° filo che è più grande degli altri 3. Non è normale. A meno che non si tratti di un cavo per la rete digitale. Ma, se la società americana che gestisce l’elettricità avesse bisogno di una rete simile, oggi esistono le tecnologie per crearla sfruttando le linee elettriche.

E’ la fibra ottica? Impossibile! Poiché in Camerun, l’unica impresa di stato, Camtel, ha il monopolio della fibra ottica. Ed essamette i suoi cavi sotto terra. Inoltre, secondo le mie informazioni, nessun’impresa è autorizzata a posare cavi di fibra ottica in Camerun.

Porto queste foto a Yaoundé e pongo la domanda alle competenti autorità.

 

Risposta: Sì, ne sono al corrente dal 2011. Lo Stato aveva semplicemente constatato che l’azienda americana AES Sonel aveva installato 700 km di cavi clandestini di fibra ottica per servire già 12 città del Camerun. Sì, avete capito bene: DEI CAVI CLANDESTINI, ILLEGALI cioè senza alcuna autorizzazione. E secondo le leggi del Camerun, solo il Presidente della Repubblica concede le licenze in materia di telecomunicazioni. E quest’ultimo non ha mai dato la benché minima autorizzazione a AES-Sonel per la telefonia o internet in Camerun. Per capirne la gravità, è come se in Francia, un’impresa americana del BTP in Francia decidesse unilateralmente di diventare il quinto operatore di telecomunicazioni del paese, senza aver depositato il benché minimo dossier, poiché non c’è offerta in corso.

Cosa risponde l’accusato? AES-Sonel riconosce che voleva diventare operatore Internet Low Cost, cioè distruggere l’azienda di stato Camtel per imporsi nelle telecomunicazioni in Camerun. Mentre l’FMI ce l’aveva imposto come operatore di elettricità e non di telefocomunicazioni. In seguito degli pseudo esperti di Washington del FMI e della Banca Mondiale avrebbero concluso che il fallimento di Camtel è la prova che gli Africani non sanno gestire le aziende pubbliche. E se come in Siria, questa rete parallela dovesse servire ad alimentare une guerra civile durante le elezioni del 2011 o di domani?

Morale: fate molta attenzione ai nostri predatori. Giungono con delle lezioni di etica, di buona governance, di democrazia, di diritti dell’uomo, di Stato di diritto mentre sono loro i primi ad aggirare le leggi dei nostri Stati in Africa.

Com’è finito tutto ciò?

In questo momento c’è un braccio di ferro tra lo Stato del Camerun e questa società che riceverà molto probabilmente una multa di 500 milioni di FCFA per questa violazione con l’obbligo di smantellare tutti i suoi cavi clandestini.MORALE DELLA STORIA: Aprite bene gli occhi, ci sono persone che hanno deciso che noi non mangeremo niente grazie alle nostre ricchezze. A ciascuno di noi tocca essere vigile per impedire che la spoliazione del nostro continente continui. Lo Stato siamo noi. Guardate bene queste 5 foto. E aprite bene gli occhi e tsegnalate alle autorità del vostro pese tutti i vostri dubbi, anche i più insignificanti. La democrazia è la diversione e la polvere agli occhi che ci buttano mentre i nostre predatori si servono allegramente. Se nel 2011 il Camerun avesse conosciuto un cambio di governo, come aveva manifestato il signor Obama attraverso il suo ambasciatore a Yaoundé, il tempo di passaggio di consegne e che la nuova squadra assuma le sue funzioni, AES Sonel avrebbe semplicemente spiegato alla nuova squadra [di governo, NdT] di essere stata autorizzata dalla precedente. Quest’ultima, per non inimicarsi gli USA, avrebbe semplicemente lasciato correre. E la spoliazione del continente avrebbe proseguito il suo percorso. Viva la democrazia, il popolo ha votato, quindi siamo salvi. O forse no?

Da qui si capisce bene perché tutti questi “democratici” parlano della “dittatura africana”, nel momento in cui non riescono a far muovere le loro pedine per schiacciare i nostri interessi a vantaggio dei loro. In Zimbabwe il presidente Mugabe è il diavolo per aver detto di no alla spoliazione del suo paese, mentre in Sudafrica, Nelson Mandela sarà presto canonizzato e diventerà San Mandela per aver fatto il gioco dei predatori a svantaggio del suo popolo che resta nella miseria.

Jean-Paul Pougala
Douala, il 13 dicembre 2013

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